L’allenatore è una persona, e in quanto persona non può essere perfetto, ma…

ABBIAMO RICEVUTO DAL COMITATO REGIONALE DELLA FEDERAZIONE QUESTO  TESTO CHE CI SEMBRA MOLTO INTERESSANTE. Vi esortiamo a leggerlo ed a riflettere.

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L’allenatore è una persona, e in quanto persona non può essere perfetto.

Ma prende continuamente decisioni affinché il suo team esprima il massimo del potenziale.
Spesso non dorme la notte per trovare soluzioni, per risolvere imprevisti, per pensare a come poter fare, e lavora ore e ore al giorno, anche più dei suoi atleti, per incastrare ogni pezzetto del puzzle al suo posto e assicurarsi che ogni cosa si svolga in maniera proficua. 
E lo fa pur sapendo che non potrà mai mettere d’accordo tutti!

L’allenatore si confronta con il suo staff, capita che lo faccia anche con i suoi giocatori, ma poi è consapevole che essendo il leader, l’ultima parola spetta a lui. 
Quindi si assume la responsabilità, non cerca alibi, non cerca colpevoli in campo o fuori, ma educa i suoi giocatori all’autonomia, alla mentalità vincente, al lavoro duro.

A volte è antipatico, severo, nervoso, ai limiti dell’incomprensibile.

Ma è il tuo allenatore e sappi che anche in quei momenti sta facendo del suo meglio per costruire la vostra prossima vittoria.

Forse sta cercando una reazione, forse rompe un equilibrio per crearne uno di più forte, forse ti abitua alla pressione a cui il tuo avversario ti sottoporrà in gara, forse ti sta spingendo oltre quelli che tu consideravi dei limiti.

E fa male. 
Lo vorresti strozzare perché già tutto ti sembra complicato e hai una quantità pazzesca di cose da dover gestire… perché ci si mette anche lui?!

Perché lui è lì per questo.

Ti allena. 
Ti sfida. 
Il suo compito è quello di portarti ad un livello superiore.
Tecnico, Fisico, Mentale.

L’allenatore ha necessariamente un disegno più completo di quello del singolo atleta e vuole il bene della squadra. 
Lavorerà sempre per ottenere il miglior risultato possibile.

Il tuo allenatore è una persona. 
Ricordatelo.

Il tuo allenatore, che tu ci creda o no, sta dalla tua parte: esulta con te e piange con te. Magari di nascosto.
E sono certo che quando ti confronti con lui porti a casa sempre una lezione e un punto di vista che non avevi considerato.

Conviene fidarsi davvero, prendere il massimo che ti può dare e concentrarti solo a mettere grande intensità in ogni allenamento e gara.

Siete una squadra. 

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Secondo noi della Poviglio Baseball a.s.d., il discorso di cui sopra vale più o meno anche per la dirigenza che e’ ovviamente composta da persone che possono certamente anche sbagliare, e quindi sbagliano spesso, ma che…

.. devono prendere decisioni molto importanti, profonde nel tempo ed ampie nel perimetro per far funzionare l’associazione (esempio gestione delle varie squadre, degli staff tecnici, del campo di gioco e delle palestre, della leva nella scuola e nelle feste di piazza, degli aspetti burocratici ed amministrativi di natura fiscale, assicurativa, federale, comunale, dei trasporti degli atleti, del reperimento di attrezzature tecniche ed abbigliamento di gioco, della somministrazione dei pasti, della organizzazione di feste e cene sociali, della comunicazione sul sito internet, su pubblicazioni interne e sui quotidiani e tanto ma tanto altro che e’ addirittura difficile immaginare da coloro non lo vivono direttamente) ..

.. e che, con enormi difficoltà, devono reperire le risorse finanziarie per sostenere l’associazione (gravando il meno possibile sulle famiglie dei tesserati)…

… sempre in modo assolutamente gratuito e disinteressato per se stessi…

.. molto spetto organizzando la propria giornata, settimana, mese, anno, ferie e talvolta anche “vita” per poter far funzionare l’associazione…

…e troppo spesso lo fanno senza poter contare su un’adeguata collaborazione da parte dei tesserati e delle relative famiglie, verso i quali rivolgono il proprio impegno..

… ed anzi lo fanno subendo critiche e riscontrando talvolta addirittura sentimenti ed atteggiamenti di quella che a loro appare pura ingratitudine (spesso dovute ad ignoranza rispetto alle innumerevoli problematiche affrontate ed incurante delle tante situazioni invece brillantemente gestite), da parte di coloro che si ritiene debbano invece almeno capirli e rispettarli (e possibilmente anche aiutarli).